Il Memorandum of understanding siglato dall’Italia con la Cina, che spaventa una parte dell’UE, non è un accordo commerciale, bensì una dichiarazione di comuni intenti basata su principi che guideranno la collaborazione bilaterale e che possono sintetizzarsi nel rispetto degli obiettivi della Carta delle Nazioni Unite, delle leggi e dei regolamenti nazionali. In particolare, l’intesa vuole favorire la creazione di nuove infrastrutture nel settore dei trasporti per ridurre i costi di movimentazione delle merci, potenziando, in primo luogo, i porti di Trieste e Genova. Qual è il giudizio europeo?